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Area di crisi del savonese, audizione al Senato con Regione Liguria e Comuni

Anche l’Unione Industriali della provincia di Savona era presente in Senato all’audizione della 9ª Commissione dedicata alle emergenze industriali e occupazionali del Paese, con un focus sull’area di crisi complessa del savonese. Presenti l’assessore regionale alle Aree di crisi complessa Paolo Ripamonti, i sindaci di Savona Marco Russo e di Vado Ligure Fabio Gilardi, oltre ai rappresentanti delle istituzioni territoriali, delle organizzazioni sindacali e delle categorie economiche.

“L’audizione in Senato è stata l’occasione per fare il punto sull’area di crisi complessa del savonese – ha dichiarato Paolo Ripamonti, assessore regionale alle Aree di crisi complessa – evidenziando sia le criticità affrontate in questi anni sia i risultati ottenuti grazie agli strumenti messi in campo. In particolare, tutte le risorse regionali stanziate, pari a circa 45 milioni di euro, sono state integralmente utilizzate, consentendo di sostenere investimenti, occupazione e rilancio produttivo del territorio. Ora la prospettiva è quella di aggiornare l’Accordo di programma del 2023, valorizzando eventuali economie disponibili e concentrando l’attenzione su filiere strategiche che potrebbero entrare in sofferenza, come l’automotive e il ciclo continuo, oltre al consolidamento del comparto ferroviario sia sul fronte produttivo sia infrastrutturale. Fondamentale – conclude Ripamonti – sarà rafforzare ancora di più la collaborazione tra Regione e Ministero per garantire continuità industriale e accompagnare il territorio nelle sfide legate alla transizione energetica, prevenendo nuove situazioni di crisi e tutelando i livelli occupazionali”.

“Abbiamo avuto occasione di evidenziare quanto lo strumento agevolativo abbia contribuito al consolidamento delle realtà produttive del nostro territorio. Contestualmente abbiamo fatto presente alla Commissione le criticità che caratterizzano l’attuale legislazione, auspicando che i residui possono essere utilizzati con un approccio anticipatorio di potenziali problematiche per favorire, in particolare, la transizione energetica nelle filiere energivore, come ad esempio, il vetro cavo, e la realizzazione di diversificazioni produttive nell’ambito del settore automotive”. Queste le parole a margine dell’audizione del sindaco di Savona Marco Russo, di Fabio Gilardi, sindaco di Vado Ligure e di Caterina Sambin, presidente dell’Unione Industriali della provincia di Savona.

“Se ‘l’area di crisi complessa’ ha consentito, anche grazie a un territorio reattivo, di affrontare momenti critici e crisi acute, il tessuto industriale è ancora fragile, anche considerate le continue perturbazioni geopolitiche; quindi il tema oggi è quello di investire le risorse per consolidare, radicare e sviluppare ulteriormente gli insediamenti industriali nelle filiere che abbiamo indicato. Non va però dimenticato – proseguono Russo, Gilardi e Sambin – che il tema infrastrutturale è cruciale, perché condizione fondamentale di ogni possibile sviluppo economico, soprattutto in una realtà portuale così importante come la nostra. Siccome su questo, il territorio è gravemente sofferente è necessario accompagnare ogni disegno di incentivo agli insediamenti industriali con lo sviluppo infrastrutturale, in particolare su quello ferroviario, verso la Valbormida e il Piemonte ottimizzando il ruolo del porto di Savona-Vado e rendendo più competitive gli aziende all’interno delle aree di crisi”.

Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come le risorse stanziate per l’area di crisi complessa, pari a circa 45 milioni di euro, siano state interamente utilizzate per sostenere investimenti, occupazione e rilancio produttivo del territorio. Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di aggiornare l’Accordo di programma del 2023, concentrando gli interventi sulle filiere strategiche più esposte alle difficoltà, come automotive, ciclo continuo e comparto ferroviario.

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