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SUMMARY:Lavoratori addetti alla prevenzione incendi. Aggiornamento delle abilità. D.M.10.03.1998 - Art.37\, comma 9 del D.Lgs. 81/2008. Rischio alto (8 ore)
DESCRIPTION:Ad un certo periodo di distanza dall’aver frequentato il corso base per addetti alla prevenzione incendi aziendale può essere produttivo per i componenti le squadre d’emergenza\, riesaminare\, in una rapida sessione\, quei comportamenti che consentono di intervenire velocemente e con sufficiente competenza quando si verifica l’evento fonte di pericolo. \nInfatti solo riproponendo periodicamente le principali nozioni tecniche ed operative si possono mantenere allenate quelle abilità che in caso di necessità consentono di operare correttamente.\nIn quest’ottica la sessione di aggiornamento sarà imperniata in due ore di teoria e due di pratica per mantenere in allenamento l’abitudine all’uso dei mezzi estinguenti. \nLa Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica dei Vigili del Fuoco ha recentemente fissato i contenuti e la durata dei suddetti corsi distinti per tipologia di rischio: \n•Aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio d’incendio basso: durate 2 ore (Corso A)\n•Aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio d’incendio medio: durate 5 ore (Corso B)\n•Aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio d’incendio elevato: durate 8 ore (Corso C) \nDestinatari\nLavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi aziendale che abbiano frequentato il corso base. \nAggiornamento addetto antincendio in attività a\nrischio d’incendio elevato: durate 8 ore (Corso C) \nProgramma  \nL’incendio e la prevenzione incendi\n•Principi sulla combustione e l’incendio\n•Le sostanze estinguenti\n•Triangolo della combustione\n•Le principali cause di un incendio\n•Rischi alle persone in caso di incendio\n•Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.  \nProtezione antincendio e procedure da adottare in caso d’incendio\n•Le principali misure di protezione contro gli incendi\n•Vie di esodo\n•Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme\n•Procedure per l’evacuazione\n•Rapporti con i Vigili del Fuoco\n•Attrezzature ed impianti di estinzione\n•Sistemi di allarme\n•Segnaletica di sicurezza\n•Illuminazione di emergenza \nEsercitazioni pratiche\n•Presa visione del registro della sicurezza antincendi e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi\n•Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale\n•Esercitazione sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi ed idranti \nDate\, orario e sede\n2 ottobre 2015 – Orario: 14.30 – 18.30\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci\, 10 – Savona \n7 ottobre 2015 – Orario: 14.30 – 18.30\nSede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco – Zona Paip – Legino (Savona) \nRelatori\nComando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Savona \nQuota di partecipazione\nEuro 360\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 480\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010 \nPer 3 o più partecipanti della stessa azienda viene praticato uno sconto del 10%. \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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SUMMARY:Il metodo NIOSH per la valutazione del rischio nelle movimentazioni manuali di carichi metodo ISO 11228-1.Corso di aggiornamento per RSPP/ASPP\, Dirigenti sicurezza
DESCRIPTION:Per Movimentazione Manuale dei Carichi si intende qualsiasi attività che richiede l’uso della forza umana per sollevare\, abbassare\, trasportare oppure muovere e mantenere in altro modo qualsiasi oggetto (incluso la movimentazione di animali e persone).  \nLa Movimentazione Manuale dei Carichi espone il lavoratore ad un rischio\, che deve essere valutato al fine di potere garantire il corretto svolgimento dei compiti assegnati\, nel rispetto della sicurezza. Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono riscontrabili nei lavoratori ospedalieri\, dell’agricoltura\, dell’industria e del terziario. Sotto il profilo della molteplicità delle sofferenze e dei costi economici e sociali indotti (assenze per malattia\, cure\, cambiamenti di lavoro\, invalidità) rappresentano uno dei principali problemi sanitari nel mondo del lavoro.  \nIl National Institute of Occupational Safety and Health pone le patologie da movimentazione manuale dei carichi al secondo posto nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro ed ha proposto i modelli per la valutazione del rischio connesso al sollevamento dei carichi. \nIl corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze per la valutazione e la gestione del rischio da sovraccarico biomeccanico dell’apparato muscolo-scheletrico\, secondo i metodi di valutazione previsti dalla norma ISO 11228-1. \nLa frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento. \nProgramma \nMETODO NIOSH UNI ISO 11228-2 \nAPPLICAZIONE PRATICA DEL METODO NIOSH MONO TASK\n•Le Keys Enter ed il carico cumulato. La valutazione semplificata per l’individuazione della presenza del rischio per i vari compiti lavorativi. La Quick Evaluation.\n•Il calcolo del Lifting Index e applicazione a casi reali di compiti semplici Mono Task. Individuazione dei parametri caratteristici e indice di rischio. \nAPPLICAZIONE PRATICA DEL METODO NIOSH COMPOSITE TASK\n•Il calcolo del Lifting Index applicato ai Compiti Composti e applicazione a casi reali di Composite Task.\n•Identificazione dei task e compiti lavorativi compositi. \nAPPLICAZIONE PRATICA DEL METODO NIOSH VARIABLE TASK\n•Il calcolo del Lifting Index applicato ai Compiti Variabili e applicazione a casi reali di Variable Task.\n•Identificazione delle classi di peso\, identificazione delle aree di prelievo e deposito. La valutazione del rischio. \nAPPLICAZIONE PRATICA SU CASI SPECIFICI E SIGNIFICATIVI IN AZIENDA\n•Esercitazione pratica sui compiti lavorativi dei partecipanti e su casi reali presentati dai docenti\, attraverso il supporto di video\, sulle movimentazioni complesse. \nVerifica finale di apprendimento  \nDestinatari\nResponsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione\, Dirigenti sicurezza\, Consulenti ed altre figure con responsabilità di sicurezza e salute \nDate\, orario e sede\n6 ottobre 2015 – Orario: 9.00-13.00 /14.00-18.00\nc/o Unione Industriali Savona – Via Gramsci n. 10 – Savona \nRelatore \nIng. Raffaele DI BENEDETTO – Fondatore del Centro Italiano di Ergonomia\, si occupa di Ergonomia da diversi anni. Esperto ergonomo e formatore ufficiale del Centro Italiano di Ergonomia\, è anche membro della commissione di Antropometria e biomeccanica dell’UNI. \nQuota di partecipazione\nEuro 290\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 390\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso. \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona\n•bonifico bancario su c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. presso Ca.Ri.Sa. – Ag. 1 Porto – CAB: 10601 – ABI: 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010 \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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SUMMARY:Le norme CEI 11-27:2014 e CEI EN 50110-1:2014. Aggiornamento per addetti PES - PAV - PEI.
DESCRIPTION:Nessun lavoro elettrico sotto tensione deve essere eseguito da persone prive dei requisiti professionali [PES-PAV] ed idoneità [PEI]\, art. 82 del D.lgs. 81/2008 comma 1 per tensioni fino a 1000 Volt in c.a. o 1500 Volt in c.c. \nLe condizioni professionali di: Persona Avvertita [PAV]\, Persona Esperta [PES]\, devono essere assegnate dal Datore di Lavoro [DdL]. \nPer l’attribuzione delle suddette condizioni il Datore di Lavoro si accerta che il lavoratore abbia la necessaria preparazione teorica in materia di esecuzione dei lavori elettrici\, acquisita anche mediante la formazione conseguibile con la partecipazione al corso “PES-PAV” sulla sicurezza del lavoro elettrico che andrà integrata con i criteri richiesti dalla norma quali ad esempio: addestramento pratico sugli aspetti relativi ai livelli 1B e 2B; esperienza organizzativa; preparazione del lavoro; organizzazione del cantiere; scelta delle attrezzature da effettuarsi sul posto di lavoro. \nIl corso\, infatti\, si propone di fornire le conoscenze riguardo alle modifiche introdotte dalla legislazione e dalle norme tecniche dal maggio 2008 ad oggi\, per eseguire i lavori elettrici con o senza tensione\, quali ad esempio: nuovi impianti\, manutenzione su macchine e installazioni\, secondo i requisiti stabiliti dalla Norma tecnica CEI EN 11-27:2014.\nIl programma del corso prevede inoltre:\n•la trattazione delle procedure per l’attribuzione delle condizioni di PES-PAV-PEI che sono di esclusiva pertinenza del Datore di Lavoro.\n•l’aggiornamento normativo-procedurale introdotto con il D.M. 37/2008 che ha modificato la precedente normativa sulla sicurezza degli impianti tecnologici in tutti i tipi di edifici (Legge 46/90 ora abrogata);\n•la formazione per l’uso dei D.P.I. elettrici di terza categoria (guanti isolanti per lavoro elettrico); \nAi partecipanti\, che avranno superato la prova teorica\, sarà rilasciato un attestato di frequenza comprensivo di valutazione finale. \nDestinatari e Prerequisiti\nIl corso si rivolge principalmente al personale tecnico; Lavoratori ai quali è già stata riconosciuta la condizione di PES\, PAV e l’idoneità PEI prima del maggio 2008\, Installatori elettrici\, Responsabili tecnici\, Responsabili di impianti\, Preposti\, lavoratori che operano sugli impianti elettrici\, reparti interni delle imprese con attività nel campo della manutenzione e dell’installazione elettrica di macchine ed impianti. In particolare per coloro che  \nAvvertenza\nSi ricorda che la frequenza di questo corso non è sostitutiva del corso base propedeutico di 14 ore\, ma ha l’esclusiva finalità di fornire l’aggiornamento delle conoscenze sia in ambito legislativo sia normativo tecnico tenuto conto delle variazioni avvenute dal maggio 2008 ad oggi. \nLa frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento. \nPrincipali profili professionali previsti dalla nuova norma \nResponsabile dell’impianto elettrico (URI) \nUnità designata alla responsabilità dell’impianto elettrico\, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. \nResponsabile del lavoro elettrico (URL) \nUnità o Persona designata alla responsabilità della realizzazione del lavoro\, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. \nRisposabile Impianto (RI) \nPersona designata alla conduzione sicura dell’impianto elettrico.\nTale persona può coincidere con la stessa persona che ricopre il ruolo di PL se ne ha le competenze. \nPreposto ai lavori (PL) \nPersona designata alla responsabilità della conduzione operativa del lavoro sul posto di lavoro. All’occorrenza\, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. \nPersona esperta (PES) \nPersona esperta in ambito elettrico (PES)\,\npersona con istruzione\, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l’elettricità può creare. \nPersona avvertita (PAV) \nPersona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.\nIn sintesi la PAV si distingue dalla PES per l’insufficiente capacità di affrontare in autonomia l’impostazione del lavoro e gli imprevisti.\nLa situazione di PAV può essere evolutiva\, cioè evolversi in PES con l’esperienza. \nPersona comune (PEC) \nPersona che\, dal punto di vista elettrico\, non rientra nelle categorie di PES o di PAV e può operare solo sotto la sorveglianza di PES o PAV\, se i rischi elettrici residui non sono stati eliminati\, e sotto la supervisione di PES o PAV in caso contrario. \nPersona Idonea (PEI) \nCondizione per la quale ad una persona\, già designata PES e PAV\, è riconosciuta la capacità tecnica ad eseguire specifici lavori sotto tensione (fino a 1000 Volt in c.a. o 1500 Volt in c.c.). \nProgramma \nConoscenza delle principali disposizioni legislative in materia di sicurezza elettrica con particolare riguardo ai principi ispiratori del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. come chiave d’interpretazione della cultura della sicurezza. \nConoscenza delle prescrizioni:\n•Norme CEI 50110-1:2014\, CEI EN 50110-2 e CEI 11-27:2014 (con riguardo ai lavori sotto tensione\, fuori tensione\, in prossimità e a distanza DA9).\n•Lavori NON elettrici eseguiti in prossimità di parti attive di linee non protette\n•Nuove figure professionali coinvolte nell’organizzazione ed esecuzione dei lavori elettrici\n•Criteri generali di sicurezza con riguardo alle caratteristiche dei componenti elettrici su cui si può intervenire nei lavori sotto tensione.\n•Attrezzatura e D.P.I.: particolarità per i lavori sotto tensione;\n•prevenzione dei rischi;\n•copertura di specifici ruoli anche con coincidenza di ruoli.\n•di base delle Norme CEI EN 61936-1 (CEI 99-2) e CEI EN 50522 (CEI 99-3) per impianti AT e MT\, e CEI 64-8 per gli aspetti costruttivi dell’impianto in BT;\n•di eventuali altre norme pertinenti alla tipologia impiantistica su cui si dovrà operare. \nNozioni circa gli effetti dell’elettricità (compreso l’arco elettrico) sul corpo umano e cenni di primo intervento di soccorso \nAttrezzatura e DPI: impiego\, verifica e conservazione\, scelta dei DPI di terza categoria\, la manutenzione \nLe procedure di lavoro generali e/o aziendali \nLe responsabilità ed i compiti di URI\, URL\, RI e del PL \nLa preparazione del lavoro; la documentazione \nLe sequenze operative di sicurezza \nLe comunicazioni \nIl cantiere \nD.M. febbraio 2011 sulle qualifiche per lavori elettrici oltre 1000 Vca o oltre 1500 Vcc \nD.M. 37/2008 ex Legge 46/1990 (Sicurezza degli impianti tecnologici) \nPredisposizione e corretta comprensione di un Piano di lavoro e di un Piano d’intervento \nVerifica dell’apprendimento tramite un questionario a risposta multipla. \nDate\, orario e sede\n28 settembre 2015 – Orario: 9.30-13.00/14.00-17.30\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci\, 10 – Savona \nRelatori\nPer. Ind. Paolo OLIVA – Valutatore CERMET \nQuota di partecipazione\nEuro 290\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 390\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010 \nPer 3 o più partecipanti della stessa azienda viene praticato uno sconto del 10%. \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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SUMMARY:Formazione aggiuntiva per i preposti in materia di sicurezza. D.Lgs. n.81/2008\, art.37\, Comma 7. - Corso conforme all'Accordo Conferenza Stato-Regioni 21.12.2011
DESCRIPTION:Il D. Lgs. n.81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) definisce all’art.19 gli obblighi del preposto e cioè\, secondo la definizione data dalla norma (v. art.2/e) della persona che\, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli\, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute\, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. \nIl successivo articolo 37 prevede che i preposti ricevano a cura del datore di lavoro una adeguata e specifica formazione in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro le cui modalità\, durata ed i relativi contenuti\, sono stati precisati dall’Accordo del 21 dicembre 2011\, raggiunto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato\, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano.  \nDi conseguenza il corso\, strutturato secondo quanto previsto dall’Accordo\, ha l’obiettivo di approfondire con i preposti i loro obblighi\, le responsabilità di legge e quant’altro previsto dalle norme contribuendo a trasferire la coscienza del loro ruolo nel sistema prevenzionistico aziendale. \nSulla base dell’Accordo del 21 dicembre la frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento.  \nDestinatari\nCapi reparto di produzione\, di manutenzione\, dei servizi generali\, capi squadra\, formatori aziendali e tutti coloro i quali secondo la definizione delle norme in tema di igiene e sicurezza sul lavoro possono essere definiti “preposti”. \nProgramma \nRuolo ed obblighi del preposto nel Testo Unico sulla Sicurezza (D.lgs 81/2008) \nI principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti\, obblighi\, responsabilità \nRelazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione \nI cosiddetti reati propri posti a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti e le loro responsabilità  \nIl preposto: compiti e responsabilità\n•I rapporti con i vertici aziendali\n•Rapporti con i lavoratori\n•Rapporti con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione \nModalità di esercizio della funzione di preposto\nIl controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione. \nDefinizione ed individuazione dei fattori di rischio \nLa valutazione del rischio\n•Approccio al problema e ruoli coinvolti nell’individuazione del rischio\n•La fase preliminare:\n– caratteristiche dell’attività lavorativa\,\n– raccolta delle informazioni disponibili.\n•L’identificazione delle situazioni lavorative che richiedono una valutazione\n•La stima del rischio effettivo:\n– lavoratori esposti\,\n– entità delle esposizioni\n•Individuazione delle misure di prevenzione (tecniche\, organizzative\, procedurali) \nIndividuazione delle misure tecniche\, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione \nTecniche per l’abbattimento dei rischi residui \nLa comunicazione aziendale in materia di sicurezza e sensibilizzazione degli operatori “critici”\, quali i nuovi assunti\, i somministrati e gli stranieri \nCoinvolgimento del preposto in fase di indagine post-infortunio\, analisi degli incidenti ed infortuni mancati \nTest di verifica e discussione \nGli attestati di frequenza verranno rilasciati previa frequenza del 90% delle ore di formazione previste ed il superamento della prova del test di verifica. \nDate\, orario e sede\n9 ottobre 2015 – Orario: 9.00-13.00 /14.00-18.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci n. 10 – Savona \nRelatore\nDott. Livio D’ACUTI – Esperto aziendale per la salute e la sicurezza sul lavoro \nQuota di partecipazione\nEuro 290\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 390\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010 \nPer 3 o più partecipanti della stessa azienda viene praticato uno sconto del 10%.
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SUMMARY:Sicurezza macchine tra obblighi di legge e manutenzione preventiva - 2° modulo: Come prevenire la manomissione dei dispositivi di sicurezza. Corso di aggiornamento per RSPP/ASPP\, Dirigenti sicurezza.
DESCRIPTION:Il percorso è dedicato a quelle Aziende che intendano evolvere la propria organizzazione verso forme di gestione integrata della sicurezza sui posti di lavoro comprendenti macchine. Ad esse il Percorso propone un metodo organizzativo e operativo volto a valorizzare le possibilità di collaborazione sinergica tra il Servizio Prevenzione e Protezione e il Servizio Manutenzione. \nNell’ottica di quanto prescrive il D.Lgs. 81/08\, sicurezza e manutenzione possono divenire complementari\, allo scopo di integrare l’esigenza produttiva di continuità d’esercizio con quella volta a garantire la presenza e la permanenza nel tempo\, sulle macchine\, di condizioni accettabili sotto il profilo antinfortunistico.\nManutenzione e sicurezza condividono un concetto che sta alla base della loro ragione d’essere. E’ il concetto della prevenzione\, da far divenire patrimonio culturale di entrambe le attività.\nIl percorso si pone come linea guida per l’implementazione\, sull’intero parco macchine aziendale\, del concetto di base espresso dal D.Lgs. 81/08\, in ordine alla necessità di garantire sui manufatti la presenza e la costante efficienza delle misure di prevenzione e protezione più aggiornate in relazione al concetto attualizzato di regola dell’arte. Al compito precipuo della manutenzione\, volto a mantenere sulle macchine le condizioni di operatività e sicurezza originarie\, può essere proficuamente aggiunto quello di assistere i tecnici aziendali e gli operatori del Servizio Prevenzione e Protezione nelle fasi di verifica pre-acquisto delle macchine e in quelle di valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro. Onde focalizzare con precisione la competenza richiesta al personale e la responsabilità che ne deriva\, occorre individuare la soglia oltre la quale l’intervento manutentivo non è più tale\, ma configura bensì una modifica\, alla quale va fatta sempre precedere una progettazione (con tutto quello che ciò comporta in termini di conoscenza dell’apparato normativo ).\nNei luoghi di lavoro la manomissione dei dispositivi di sicurezza presenti sulle macchine si verifica con particolare frequenza. La perseguibilità penale dell’atto non sembra in grado di arginare la sconsideratezza e la leggerezza con cui viene reiterato.\nLo scopo del corso è\, in prima istanza\, quello di fornire una chiave di lettura delle motivazioni che portano a mettere mano o a ordinare che venga messa mano alle misure di protezione delle macchine\, eludendone la funzione. In seconda istanza\, il corso si propone di offrire un insieme coordinato di soluzioni – tecnologiche\, formative e organizzative – destinate a prevenire la manomissione\, svuotandola della parvenza di necessità o utilità di cui normalmente si ammanta. \nLa frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento. \nDestinatari: RSPP\, ASPP\, Acquirenti e Verificatori di macchine\, Progettisti dei posti di lavoro\, Responsabili di Produzione\, Responsabili di Manutenzione. \n2° modulo: Come prevenire la manomissione dei dispositivi di sicurezza\n•I risvolti penali conseguenti alla manomissione dei dispositivi di sicurezza\n•L’indagine volta ad accertare le motivazioni sottese all’atto manomissivo\n•La progettazione tecnologica anti-elusione ( Norma EN ISO 14119 )\n•La modalità di funzionamento con dispositivi di sicurezza neutralizzati\n•La verifica preliminare delle macchine in fase di acquisto\n•La progettazione dei posti di lavoro e delle procedure operative\n•Il ruolo cardine svolto dalla manutenzione\n•Le modifiche apportate alle macchine e le manomissioni “specialistiche”\n•La formazione e il coinvolgimento diretto dei preposti e degli addetti alla conduzione \nVerifica dell’apprendimento  \nDate\, orario e sede\n14 ottobre 2015 – Orario: 9.00-13.00/14.00-17.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci n. 10 – Savona \nRelatori\nPer. Ind. Enrico GRASSANI – Dal 1968 al 1996 ha ricoperto la funzione di responsabile degli impianti elettrici presso la Società Necchi Compressori di Pavia. Nel corso degli anni ’80 ha fatto parte\, in qualità di esperto\, dei Comitati Tecnici 23 (Apparecchiature BT) e 44 (Macchine) del CEI. Dal 1976 svolge una intensa attività pubblicistica su riviste tecniche dei settori: impianti elettrici\, automazione\, sicurezza sul lavoro. Attualmente è collaboratore fisso delle riviste: Elettrificazione\, Progetto Elettrico e Ha pubblicato presso la UTET Periodici Scientifici – Editoriale Delfino\, circa quaranta volumi sui temi dell’impiantistica elettrica\, dell’automazione industriale e della sicurezza sul lavoro. Presso il CEI ha pubblicato un volume sulla corretta utilizzazione delle norme ed uno sulle macchine a misura d’uomo. E’ iscritto al Collegio dei Periti industriali\, all’Ordine dei Giornalisti e all’Associazione Italiana Addetti alla Sicurezza \nQuota di adesione\nEuro 320\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 420\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso. \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010 \nPer 3 o più partecipanti della stessa azienda/organizzazione viene praticato uno sconto del 10%. \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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SUMMARY:Aggiornamento obbligatorio triennale delle abilità dei lavoratori addetti al pronto soccorso - Art.45 D.Lgs. n. 81/2008 - Art.3\, comma 5 D.M.388/2003
DESCRIPTION:Il decreto ministeriale n. 388/2003 che ha regolamento il pronto soccorso aziendale\, dando attuazione all’art. 15\, comma 3 del D.Lgs n. 626/94 (ora art. 45 D.Lgs.n.81/08) ha previsto all’art. 3\, comma 5 che la formazione degli addetti al pronto soccorso vada ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alle capacità di intervento pratico. \nInfatti ad un certo periodo di distanza dall’aver frequentato il corso base per addetti al primo soccorso aziendale può essere produttivo per i componenti le squadre d’emergenza\, riesaminare\, in una rapida sessione\, quei comportamenti che consentono di intervenire velocemente e con sufficiente competenza quando si verifica un infortunio. \nDi conseguenza solo riproponendo periodicamente le principali tecniche di primo soccorso in relazione al tipo di incidente occorso si possono mantenere allenate quelle abilità che in caso di necessità consentono di operare correttamente. \nDestinatari\nLavoratori incaricati dell’attività di pronto soccorso aziendale che abbiano frequentato il corso base \nProgramma \nGli argomenti delle lezioni del corso base hanno analizzato come:\n•Conoscere l’organizzazione di Savona Soccorso – 118\n•Riconoscere le principali emergenze di tipo traumatico\,\n•Riconoscere le principali emergenze di tipo medico\, \nSaper applicare le fondamentali manovre di primo soccorso in caso di:\n•Traumi\n•Ustioni\n•Folgorazioni\n•Annegamenti\n•Dolore toracico\n•Difficoltà respiratorie\n•Perdita di coscienza \nSaper effettuare una R.C.P. (Respirazione Cardio Polmonare) di base \nApprocciare correttamente le vittime di incidenti dal punto di vista psicologico \nIn questa sessione\, finalizzata a tenere aggiornate ed addestrate le abilità acquisite\, verranno:\n•ridiscusse le principali patologie traumatiche\,\n•richiamate le principali patologie mediche\,\n•effettuate sessioni di pratica di R.C.P. (respirazione cardio polmonare). \nDate\, orario e sede\n16 ottobre 2015 – Orario: 8.30 – 12.30 / 14.00-18.00\nUnione Industriali Savona\, via Gramsci n. 10 – Savona \nRelatori\nMedici ed infermieri esperti in soccorso \nQuota di partecipazione\nEuro 270\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 360\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010. \nPer 3 o più partecipanti della stessa azienda viene praticato uno sconto del 10%. \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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SUMMARY:Il rischio Radon gas nei luoghi di lavoro: obblighi di valutazione del rischio e interventi. Corso di aggiornamento per RSPP/ASPP\, Dirigenti sicurezza.
DESCRIPTION:Fin dall’anno 2001\, in applicazione delle specifiche direttive dell’Unione Europea\, il D.Lgs. 230/95 e s.m.i. ha introdotto nella legislazione italiana\, in materia di radioprotezione dei lavoratori e della popolazione\, specifiche disposizioni sulle sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti\, con forte attenzione all’esposizione dei lavoratori al gas radon e ai prodotti di decadimento di esso.\nIn particolare il Capo III bis del decreto richiamato prevede\, per gli ambienti di lavoro in sotterraneo sull’intero territorio nazionale e per quelli situati in particolari aree geografiche (“radon-prone areas”) una fase di valutazione della concentrazione del gas radon e\, nel caso in cui i valori riscontrati superino il livello di azione attualmente fissato nello stesso decreto a 500 Bq/mc\, l’adozione di azioni di rimedio tese a ridurre nell’arco di tre anni i valori della concentrazione al di sotto di esso. In caso di insuccesso dovranno essere applicate a quella situazione lavorativa\, le specifiche disposizioni del Capo VIII relative alla protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti.\nViene inoltre reso obbligatorio il ricorso all’apporto professionale dei soggetti iscritti agli elenchi di cui all’art.78 del d.lgs. 230/95 (“Esperti qualificati”) nella valutazione delle dosi conseguenti al superamento del livello di azione e all’adozione delle azioni di rimedio necessarie\, affidando così ad essi insostituibili ruoli di terzietà.\nSono evidenti le implicazioni\, anche sul piano medico legale e assicurativo\, delle disposizioni richiamate che potrebbero comportare l’inserimento di specifiche patologie polmonari\, notoriamente di varia eziologia\, tra gli effetti sanitari imputabili alle radiazioni ionizzanti\, e in particolare all’esposizione dell’apparato respiratorio al gas radon e ai prodotti di decadimento di esso.\nIl D.Lgs. 230/95 rimanda a successivi provvedimenti da parte delle Amministrazioni competenti e di speciali organismi tecnici (Sezione speciale della Commissione tecnica) la definizione dei criteri operativi\, procedurali ed organizzativi da applicare alle fasi del campionamento negli ambienti e della misura radiometrica\, riconosciute essenziali per la qualità delle valutazioni alla base del sistema di radioprotezione sopra descritto.\nMentre la fase della misura radiometrica ha raggiunto una propria stabile qualità grazie anche alla partecipazione dei soggetti nazionali\, tra cui l’INAIL\, ai frequenti interconfronti a livello comunitario ed internazionale\, la qualità della fase del campionamento\, fondamentale per la valutazione dell’esposizione\, potrebbe andare incontro ad un progressivo degrado nelle more dei provvedimenti previsto dal decreto 230/95.\nPer quanto esposto è necessaria un’azione di formazione sulla specifica materia dell’esposizione al radon negli ambienti di lavoro\, finalizzata a fornire ai datori di lavoro\, agli RSPP e ai consulenti per la sicurezza strumenti di analisi e di valutazione che assicurino una maggiore\, per quanto possibile\, uniformità di giudizio per l’impiego ottimale delle risorse disponibili per la tutela dei lavoratori e della popolazione.\nIl programma del corso di formazione\, necessariamente rispondente alla specifica normativa applicabile\, definisce i dettagli didattici tenuto conto dei modelli formativi previsti.  \nLa frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento. \nDestinatari\nImprenditori\, Responsabili e Addetti al Servizio Prevenzione\, Dirigenti. Organi di controllo. Consulenti per la sicurezza del lavoro.  \nProgramma\n•Il Radon: caratteristiche fisiche e biologiche.\n•Esposizione al gas Radon: rischi associati e le interazioni con altri rischi.\n•Esperienze e problematiche nell’applicazione della normativa: il Capo III bis del- Dlgs 230/95.\n•Obblighi dei datori di lavoro\, dirigenti\, preposti nelle esposizioni lavorative.\n•Intervallo.\n•Tecniche di misura.\n•Metodi di risanamento.\n•Studi Epidemiologici sul radon.\n•Direttive europee e radon: cosa prevede la nuova direttiva 2013/59 a partire da febbraio 2018.\n•Discussione e Test finale di valutazione del grado di apprendimento \nDate\, orario e sede\n22 ottobre 2015 – Orario: 9.00-13.00 /14.00-18.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci\, 10 – Savona \nRelatore\nProf.ssa Luisa BIAZZI – Professore Associato Fisica Medica – Università di Pavia. Servizi di sicurezza de lavoro-sistemi di gestione qualità;protezione da campi elettromagnetici\, laser\, rumore. Esperto qualificato in Radioprotezione – abilitazione 3° grado. Segretario Generale ANPEQ. Membro UNI-UNICEN Sc 2 – “Radioprotezione”- Membro CEI Sc 62B “Apparecchi elettrici per uso medico” \nQuota di partecipazione\nEuro 290\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 390\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. 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SUMMARY:Corso PES-PAV ai sensi del D.lgs. 81/2008 art. 82 comma 1. Lavori su impianti elettrici di distribuzione e di macchine con e senza tensione secondo CEI 11-27:2014 e CEI EN 50110-1:2014. Aggiornamento normativo sul DM 37/2008 ex Legge 46/1990. Uso D.P.I. elettrici di terza categoria.
DESCRIPTION:Nessun lavoro elettrico sotto tensione deve essere eseguito da persone prive dei requisiti professionali [PES-PAV] ed idoneità [PEI]\, art. 82 del D.lgs. 81/2008 comma 1 per tensioni fino a 1000 Volt in c.a. o 1500 Volt in c.c. \nLe condizioni professionali di: Persona Avvertita [PAV]\, Persona Esperta [PES]\, devono essere assegnate dal Datore di Lavoro [DdL]. \nPer l’attribuzione delle suddette condizioni il Datore di Lavoro si accerta che il lavoratore abbia la necessaria preparazione teorica in materia di esecuzione dei lavori elettrici\, acquisita anche mediante la formazione conseguibile con la partecipazione al corso “PES-PAV” sulla sicurezza del lavoro elettrico che andrà integrata con i criteri richiesti dalla norma quali ad esempio: addestramento pratico sugli aspetti relativi ai livelli 1B e 2B; esperienza organizzativa; preparazione del lavoro; organizzazione del cantiere; scelta delle attrezzature da effettuarsi sul posto di lavoro. \nIl corso infatti si propone di fornire le conoscenze tecniche teoriche per eseguire i lavori elettrici con o senza tensione\, quali ad esempio: nuovi impianti\, manutenzione su macchine e installazioni\, secondo i requisiti stabiliti dalla Norma tecnica CEI EN 11-27:2014.\nIl programma del corso prevede inoltre:\n•la trattazione delle procedure per l’attribuzione delle condizioni di PES-PAV-PEI che sono di esclusiva pertinenza del Datore di Lavoro.\n•l’aggiornamento normativo-procedurale introdotto con il D.M. 37/2008 che ha modificato la precedente normativa sulla sicurezza degli impianti tecnologici in tutti i tipi di edifici (Legge 46/90 ora abrogata);\n•la formazione per l’uso dei D.P.I. elettrici di terza categoria (guanti isolanti per lavoro elettrico); \nAi partecipanti\, che avranno superato la prova teorica\, sarà rilasciato un attestato di frequenza comprensivo di valutazione finale. \nDestinatari\nIl corso si rivolge principalmente al personale tecnico; Installatori elettrici\, Responsabili tecnici\, Responsabili di impianti\, Preposti\, lavoratori che operano sugli impianti elettrici\, reparti interni delle imprese con attività nel campo della manutenzione e dell’installazione elettrica di macchine ed impianti.\n– – – – – –\nPrincipali profili professionali previsti dalla norma \nResponsabile dell’impianto elettrico (URI) \nUnità designata alla responsabilità dell’impianto elettrico\, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. \nResponsabile del lavoro elettrico (URL) \nUnità o Persona designata alla responsabilità della realizzazione del lavoro\, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. \nRisposabile Impianto (RI) \nPersona designata alla conduzione sicura dell’impianto elettrico.\nTale persona può coincidere con la stessa persona che ricopre il ruolo di PL se ne ha le competenze. \nPreposto ai lavori (PL) \nPersona designata alla responsabilità della conduzione operativa del lavoro sul posto di lavoro. All’occorrenza\, parte di tali compiti può essere delegata ad altri. \nPersona esperta (PES) \nPersona esperta in ambito elettrico (PES)\,\npersona con istruzione\, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l’elettricità può creare. \nPersona avvertita (PAV) \nPersona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.\nIn sintesi la PAV si distingue dalla PES per l’insufficiente capacità di affrontare in autonomia l’impostazione del lavoro e gli imprevisti.\nLa situazione di PAV può essere evolutiva\, cioè evolversi in PES con l’esperienza. \nPersona comune (PEC) \nPersona che\, dal punto di vista elettrico\, non rientra nelle categorie di PES o di PAV e può operare solo sotto la sorveglianza di PES o PAV\, se i rischi elettrici residui non sono stati eliminati\, e sotto la supervisione di PES o PAV in caso contrario. \nPersona Idonea (PEI) \nCondizione per la quale ad una persona\, già designata PES e PAV\, è riconosciuta la capacità tecnica ad eseguire specifici lavori sotto tensione (fino a 1000 Volt in c.a. o 1500 Volt in c.c.). \nProgramma \nConoscenze Teoriche Livello 1A\, (necessarie per l’attribuzione della condizione di PES-PAV per l’esecuzione dei lavori elettrici fuori tensione) \nOltre alle conoscenze di elettrotecnica generale e a quelle specifiche per la tipologia di lavoro\, la formazione teorica riguarderà i seguenti aspetti: \n•conoscenza delle principali disposizioni legislative in materia di sicurezza elettrica con particolare riguardo ai principi ispiratori del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. come chiave d’interpretazione della cultura della sicurezza.\n•conoscenza delle prescrizioni:\n– della Norma CEI EN 50110-1 e della presente Norma per gli aspetti comportamentali;\n– di base delle Norme CEI EN 61936-1 (CEI 99-2) e CEI EN 50522 (CEI 99-3) per impianti AT e MT\, e CEI 64-8 per gli aspetti costruttivi dell’impianto in BT;\n– di eventuali altre norme pertinenti alla tipologia impiantistica su cui si dovrà operare;\n•nozioni circa gli effetti dell’elettricità (compreso l’arco elettrico) sul corpo umano e cenni di primo intervento di soccorso;\n•attrezzatura e DPI: impiego\, verifica e conservazione\, scelta dei DPI di terza categoria\, la manutenzione;\n•le procedure di lavoro generali e/o aziendali;\n•le responsabilità ed i compiti dell’RI e del PL;\n•la preparazione del lavoro; la documentazione;\n•le sequenze operative di sicurezza;\n•le comunicazioni;\n•il cantiere.\n•Legge 191/1974 Prevenzione infortuni nelle Ferrovie dello Stato (R.F.I.)\n•Legge 186/1968 Costruzioni elettromeccaniche a Regola d’arte;\n•D.M. 37/2008 ex Legge 46/1990 (Sicurezza degli impianti tecnologici) \nConoscenze teoriche Livello 1B (v. nota 1)\n•Predisposizione e corretta comprensione di un Piano di lavoro e di un Piano d’intervento;\n•Definizione\, individuazione\, delimitazione della zona di lavoro;\n•Apposizione di blocchi ad apparecchiature o macchinari;\n•Messa a terra ed in cortocircuito;\n•Verifica dell’assenza di tensione;\n•Valutazione delle condizioni ambientali;\n•Modalità di scambio delle informazioni;\n•Uso e verifica dei DPI previsti nelle disposizioni aziendali;\n•Valutazione delle distanze;\n•Predisposizione e corretta comprensione dei documenti specifici aziendali\, equivalenti ad es. al piano di lavoro\, ai documenti di consegna e restituzione impianto\, ecc..\n•Lavori in prossimità con attuazione della protezione con distanza di sicurezza e sorveglianza;\n•Lavori in prossimità con attuazione della protezione mediante l’uso di dispositivi di protezione (barriere\, protettori isolanti\, involucri). \nConoscenze teoriche Livello 2A\n(necessarie per l’attribuzione della condizione di PEI per l’esecuzione dei lavori sotto tensione) \n•Norme CEI 50110-1\, CEI EN 50110-2 e CEI 11-27 (con riguardo ai lavori sotto tensione).\n•Criteri generali di sicurezza con riguardo alle caratteristiche dei componenti elettrici su cui si può intervenire nei lavori sotto tensione.\n•Attrezzatura e D.P.I.: particolarità per i lavori sotto tensione.\n•Prevenzione dei rischi.\n•Copertura di specifici ruoli anche con coincidenza di ruoli. \nConoscenze teoriche di cui al Livello 2B (v. nota 2)\n•Esperienza specifica della tipologia di lavoro per la quale la persona dovrà essere idonea:\n•Analisi del lavoro;\n•Scelta dell’attrezzatura;\n•Definizione\, individuazione e delimitazione del posto di lavoro;\n•Preparazione del cantiere;\n•Adozione delle protezioni contro parti in tensione prossime;\n•Padronanza delle sequenze operative per l’esecuzione del lavoro:\n – esperienza organizzativa;\n – preparazione del lavoro;\n – trasmissione o scambio d’informazioni tra persone interessate ai lavori. \nVerifica dell’apprendimento tramite un questionario a risposta multipla. \n____________________________________________________-\nNota 1\nIl datore di lavoro al fine di attribuire in modo corretto la qualifica di PES-PAV dovrà far svolgere in azienda un addestramento pratico secondo quanto previsto dalla norma ed evidenziato di seguito e verificare l’acquisizione di tali capacità:\nConoscenze e capacità per l’operatività Livello 1B\, Addestramento pratico da svolgere sul posto di lavoro\nOltre alle metodologie di lavoro richieste per l’attività\, specifiche di ogni azienda\, la formazione pratica deve riguardare almeno i seguenti aspetti:\n•predisposizione e corretta comprensione di un Piano di lavoro e di un Piano d’intervento;\n•definizione\, individuazione\, delimitazione della zona di lavoro;\n•apposizione di blocchi ad apparecchiature o macchinari;\n•messa a terra ed in cortocircuito;\n•verifica dell’assenza di tensione;\n•valutazione delle condizioni ambientali;\n•modalità di scambio delle informazioni;\n•uso e verifica dei DPI previsti nelle disposizioni aziendali;\n•valutazione delle distanze;\n•predisposizione e corretta comprensione dei documenti specifici aziendali\, equivalenti ad es. al piano di lavoro\, ai documenti di consegna e restituzione impianto\, ecc..;\n•lavori in prossimità con attuazione della protezione con distanza di sicurezza e sorveglianza;\n•lavori in prossimità con attuazione della protezione mediante l’uso di dispositivi di protezione (barriere\, protettori isolanti\, involucri). \nNota 2\nIl datore di lavoro al fine di attribuire in modo corretto la qualifica di PEI dovrà far svolgere in azienda un addestramento pratico secondo quanto previsto dalla norma ed evidenziato di seguito e verificare l’acquisizione di tali capacità:\nConoscenze pratiche sulle tecniche di lavoro sotto tensione Livello 2B – Addestramento pratico da svolgere sul posto di lavoro:\n•Esperienza specifica della tipologia di lavoro per la quale la persona dovrà essere idonea: analisi del lavoro; scelta dell’attrezzatura; definizione\, individuazione e delimitazione del posto di lavoro; preparazione del cantiere; adozione delle protezioni contro parti in tensione prossime; padronanza delle sequenze operative per l’esecuzione del lavoro;\n•Esperienza organizzativa: preparazione del lavoro; trasmissione o scambio d’informazioni tra persone interessate ai lavori. \nDate\, orario e sede\n22 e 23 ottobre 2015 – Orario: 9.30-13.00/14.00-17.30\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci\, 10 – Savona \nRelatori\nPer. Ind. Paolo OLIVA – Docente qualificato Kiwa Cermet Idea e valutatore sicurezza macchine \nQuota di partecipazione\nEuro 570\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 790\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. 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SUMMARY:Compiti e responsabilità dei dirigenti in tema di igiene e sicurezza sul lavoro (art.15\, c.1\, lett.o\, art.37\, c. 7 e 7 bis del D. Lgs. n.81/08). Corso conforme all'Accordo Conferenza Stato-Regioni 21.12.2011.
DESCRIPTION:L’art.15\, comma1\, lettera 0) del D. Lgs. 9 aprile 2008\, n. 81\, Testo Unico sulla Sicurezza\, inserisce tra le misure generali di tutela utili ad una effettiva politica aziendale in tema di prevenzione degli infortuni e malattie professionali ” l’informazione e formazione adeguate per dirigenti ……..”.\nInoltre anche l’art.35\, comma 2\, lett.d)\, inerente il tema della riunione periodica di sicurezza\, prevede che in tale ambito vengano analizzati “i programmi di informazione e formazione dei dirigenti ….”.\nInfine l’art.37\, comma 7\, pone in capo al datore di lavoro l’onere di provvedere alla formazione ed aggiornamento di tali soggetti. \nIn tal senso quindi appare opportuno offrire con questa iniziativa una occasione per adempiere a quanto richiesto dal testo normativo e dall’ Accordo Conferenza Stato-Regioni 21.12.2011\, evidenziando come per dirigente non si debba intendere\, nell’ambito del tema della sicurezza sul lavoro\, il dipendente in tal modo inquadrato ai sensi dello specifico CCNL ma bensì\, come il Testo Unico sulla Sicurezza definisce all’art.2\, comma d)\,” la persona che\, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli\, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa”. \nA tal fine quindi il corso si propone di illustrare i principali contenuti del D. Lgs. n.81/08\, mettendo anche in luce le responsabilità e i compiti dei dirigenti stabiliti dall’art.18. \nIl corso di formazione è conforme ai modulo 1.\, 2.\, 3. e 4. previsti dall’Accordo Stato-Regioni 21.12.2011 e D.L.g.s. n.81/08\, art.37\, c.7. \nSulla base dell’Accordo del 21 dicembre la frequenza è obbligatoria per il 90% delle ore di formazione ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento.  \nDestinatari\nTutti coloro i quali\, ai sensi della normativa in tema di igiene e sicurezza sul lavoro\, vengono ricompresi nella definizione di “dirigenti”. \nProgramma \nGli aspetti giuridico-normativi \n•Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori\n•Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive\n•Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. n. 81/2008: compiti\, obblighi\, responsabilità\n•Delega di funzioni\n•La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa\n•La “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche\, delle società e delle associazioni\, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs. n. 231/2001\, e s.m.i.\n•I sistemi di qualificazione delle imprese (e la patente a punti in edilizia) \nGestione ed organizzazione della sicurezza \n•Modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30\, D. Lgs. n. 81/2008)\n•Gestione della documentazione tecnico amministrativa\n•Obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione\n•Organizzazione della prevenzione incendi\, primo soccorso e gestione delle emergenze\n•Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D. Lgs. 81/08\n•Ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione \nIndividuazione e valutazione dei rischi \n•Criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi\n•Il rischio da stress lavoro-correlato\n•Il rischio ricollegabile alle differenze di genere\, età\, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale\n•Il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto\n•Le misure tecniche\, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio\n•La considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti\n•I dispositivi di protezione individuale\n•La sorveglianza sanitaria \nComunicazione\, formazione e consultazione dei lavoratori \n•Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo\n•Importanza strategica dell’informazione\, della formazione e dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale\n•Tecniche di comunicazione\n•Lavoro di gruppo e gestione dei conflitti\n•Consultazione partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza\n•Natura\, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza \nTest di verifica e discussione \nGli attestati di frequenza verranno rilasciati previa frequenza del 90% delle ore di formazione previste ed il superamento della prova del test di verifica. \nDate\, orario e sede\n23 e 28 ottobre 2015 – Orario: 9.00-13.00/14.00-18.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci n. 10 – Savona \nRelatori\nDott. Alessandro BERTA – Ufficio Legale Unione Industriali della Provincia di Savona\nIng. Massimo PACINI – Studio Ferrari e Pacini – Savona\nDott. Massimo SERVADIO – Psicologo del lavoro e delle organizzazioni. Tecnico della prevenzione \nQuota di partecipazione\nEuro 490\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 590\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010. \nPer 3 o più partecipanti della stessa azienda viene praticato uno sconto del 10%. \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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SUMMARY:Corso di aggiornamento per Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La Comunicazione efficace tra gli attori della sicurezza (8 ORE)
DESCRIPTION:Il Decreto Legislativo n.81/2008\, all’art.37\, comma 12\, prevede che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza\, dopo aver svolto una prima formazione di base di 32 ore\, annualmente partecipi ad un corso di aggiornamento di durata variabile a seconda della dimensione aziendale ed in particolare non inferiore alle 8 ore nelle aziende che occupano più di 50 lavoratori. \nIl corso è realizzato a seguito di un accordo intervenuto tra le parti sociali al fine di ottemperare agli obblighi di legge e si pone l’obiettivo di fornire al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza il necessario aggiornamento sulle novità intervenute sul tema. \nAl fine di consentire la prosecuzione dei percorsi formativi annuali anche gli RLS che hanno già frequentato precedentemente iniziative di aggiornamento\, nell’ambito del recente rinnovo dell’accordo intervenuto tra Confindustria Liguria\, CGIL\, CISL e UIL Liguria si è definito di introdurre nuovi e diversi argomenti di approfondimento\, rispetto alle precedenti edizioni\, come di seguito evidenziato. \n-.-.-.-.- \nLa comunicazione efficace in materia di sicurezza sul lavoro nasce dallo scambio reciproco di informazioni non solo nozionistiche ma personali\, nel senso della persona con la sua identità\, volontà e preferenze. \n“…solleva il carico come ti hanno insegnato al corso!”\n“…evita comportamenti scorretti e pericolosi!”\n“…in cantiere mettersi l’elmetto e’ obbligatorio!” \nAd una prima lettura ci sembrano frasi familiari e innocue\, ma basta immedesimarsi per davvero nella persona che le riceve per sentire che ci trasmettano più disagio e antipatia che indicazioni concrete di comportamento. Sicuramente la maggior parte delle persone che usa tali frasi non ha intenzioni malevole e le pronuncia in perfetta buona fede e con la convinzione di dare le giuste disposizioni ai propri collaboratori.\nPer la maggior parte delle situazioni lavorative la competenza tecnica non cammina mai da sola\, ma sulle gambe e sulle emozioni delle persone che amano chiarezza comunicativa e soprattutto essere rispettate\, ascoltate e valorizzate. \nLe competenze comunicative sono importanti nel campo della sicurezza in special modo in 4 ambiti: \n•- gestione del proprio ruolo;\n•- nell’ascolto\, nella gestione della relazione con gli altri\, capi\, colleghi\, collaboratori;\n•- nel gestire i disaccordi e i conflitti e quindi nel negoziare;\n•- nel condurre riunioni e gruppi di lavoro e nel parteciparvi attivamente. \nIl corso ha come obiettivo una riflessione aperta sul tema della comunicazione efficace in materia di sicurezza sul lavoro in tutti i suoi aspetti\, quelli più manifesti ma soprattutto quelli più nascosti\, che rivelano o celano spesso il vero sé.  \nLa frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento. \nDestinatari\nRappresentanti Lavoratori Sicurezza \nProgramma\n•Gli elementi del processo di comunicazione e i presupposti della comunicazione;\n•Le mappe e gli schemi mentali;\n•La percezione e i canali sensoriali;\n•La comunicazione verbale: le parole per veicolare il contenuto;\n•La comunicazione non verbale e paraverbale: come favorire la relazione;\n•Cosa e come si comunica in materia di sicurezza sul lavoro;\n•Come il contesto aziendale influenza la comunicazione: la comunicazione di contesto;\n•Mappa di Ruolo del RLS: comunicazione e relazione\n•Le principali differenze di comunicazione tra Dirigenti\, Preposti\, Lavoratori e RLS.\n•Comunicazione e negoziazione tra RSPP e RLS;\n•La comunicazione assertiva degli altri attori della sicurezza;\n•Come coinvolgere i lavoratori e come creare la motivazione ad essere ascoltati;\n•Preparare ed affrontare la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi. \nVerifica dell’apprendimento \nDate\, orario e sede\n26 ottobre 2015 – Orario: 09.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci\, 10 – Savona \nRelatore\nDott. Massimo SERVADIO – Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni. Esperto in processi formativi e consulenziali in ambito risorse umane\, comportamenti organizzativi\, sicurezza sul Lavoro \nQuota di partecipazione\nEuro 270\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 300\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. 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SUMMARY:Corso di aggiornamento per Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La Comunicazione efficace tra gli attori della sicurezza (8 ORE)
DESCRIPTION:Il Decreto Legislativo n.81/2008\, all’art.37\, comma 12\, prevede che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza\, dopo aver svolto una prima formazione di base di 32 ore\, annualmente partecipi ad un corso di aggiornamento di durata variabile a seconda della dimensione aziendale ed in particolare non inferiore alle 8 ore nelle aziende che occupano più di 50 lavoratori. \nIl corso è realizzato a seguito di un accordo intervenuto tra le parti sociali al fine di ottemperare agli obblighi di legge e si pone l’obiettivo di fornire al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza il necessario aggiornamento sulle novità intervenute sul tema. \nAl fine di consentire la prosecuzione dei percorsi formativi annuali anche gli RLS che hanno già frequentato precedentemente iniziative di aggiornamento\, nell’ambito del recente rinnovo dell’accordo intervenuto tra Confindustria Liguria\, CGIL\, CISL e UIL Liguria si è definito di introdurre nuovi e diversi argomenti di approfondimento\, rispetto alle precedenti edizioni\, come di seguito evidenziato. \n-.-.-.-.- \nLa comunicazione efficace in materia di sicurezza sul lavoro nasce dallo scambio reciproco di informazioni non solo nozionistiche ma personali\, nel senso della persona con la sua identità\, volontà e preferenze. \n“…solleva il carico come ti hanno insegnato al corso!”\n“…evita comportamenti scorretti e pericolosi!”\n“…in cantiere mettersi l’elmetto e’ obbligatorio!” \nAd una prima lettura ci sembrano frasi familiari e innocue\, ma basta immedesimarsi per davvero nella persona che le riceve per sentire che ci trasmettano più disagio e antipatia che indicazioni concrete di comportamento. Sicuramente la maggior parte delle persone che usa tali frasi non ha intenzioni malevole e le pronuncia in perfetta buona fede e con la convinzione di dare le giuste disposizioni ai propri collaboratori.\nPer la maggior parte delle situazioni lavorative la competenza tecnica non cammina mai da sola\, ma sulle gambe e sulle emozioni delle persone che amano chiarezza comunicativa e soprattutto essere rispettate\, ascoltate e valorizzate. \nLe competenze comunicative sono importanti nel campo della sicurezza in special modo in 4 ambiti: \n•- gestione del proprio ruolo;\n•- nell’ascolto\, nella gestione della relazione con gli altri\, capi\, colleghi\, collaboratori;\n•- nel gestire i disaccordi e i conflitti e quindi nel negoziare;\n•- nel condurre riunioni e gruppi di lavoro e nel parteciparvi attivamente. \nIl corso ha come obiettivo una riflessione aperta sul tema della comunicazione efficace in materia di sicurezza sul lavoro in tutti i suoi aspetti\, quelli più manifesti ma soprattutto quelli più nascosti\, che rivelano o celano spesso il vero sé.  \nLa frequenza è obbligatoria ed è prevista\, al termine della giornata ed in orario extra-didattico e in forma aggiuntiva\, l’effettuazione obbligatoria di una prova di verifica dell’apprendimento. \nDestinatari\nRappresentanti Lavoratori Sicurezza \nProgramma\n•Gli elementi del processo di comunicazione e i presupposti della comunicazione;\n•Le mappe e gli schemi mentali;\n•La percezione e i canali sensoriali;\n•La comunicazione verbale: le parole per veicolare il contenuto;\n•La comunicazione non verbale e paraverbale: come favorire la relazione;\n•Cosa e come si comunica in materia di sicurezza sul lavoro;\n•Come il contesto aziendale influenza la comunicazione: la comunicazione di contesto;\n•Mappa di Ruolo del RLS: comunicazione e relazione\n•Le principali differenze di comunicazione tra Dirigenti\, Preposti\, Lavoratori e RLS.\n•Comunicazione e negoziazione tra RSPP e RLS;\n•La comunicazione assertiva degli altri attori della sicurezza;\n•Come coinvolgere i lavoratori e come creare la motivazione ad essere ascoltati;\n•Preparare ed affrontare la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi. \nVerifica dell’apprendimento \nDate\, orario e sede\n26 ottobre 2015 – Orario: 09.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci\, 10 – Savona \nRelatore\nDott. Massimo SERVADIO – Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni. Esperto in processi formativi e consulenziali in ambito risorse umane\, comportamenti organizzativi\, sicurezza sul Lavoro \nQuota di partecipazione\nEuro 270\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 300\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso a Centroservizi S.r.l. (P.Iva 00861910099) \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099)\n•bonifico bancario da effettuarsi sul c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona (P. IVA 00861910099) presso CA.RI.SA. – Ag.1 Porto – CAB 10601 – ABI 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 – BIC: CRSVIT2S101. 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SUMMARY:La Gestione del Cantiere e le Figure di Cantiere nella Giurisprudenza della Cassazione. Corso di aggiornamento per RSPP/ASPP\, Dirigenti e Coordinatori sicurezza.Valido aggiornamento Architetti e Ingegneri (D.P.R. 137/2012)
DESCRIPTION:Il corso si propone l’obiettivo di fornire a tutti coloro che a vario titolo si occupano di gestione della salute e sicurezza nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili o che si interfacciano con tali soggetti (Committenti\, Responsabili dei Lavori\, Coordinatori per la Progettazione e per l’Esecuzione\, Datori di Lavoro\, Dirigenti\, RSPP\, Consulenti etc.)\, così come a tutti coloro che più in generale operano nell’ambito dei cantieri (Direttori dei Lavori\, Capo Cantieri etc.) un quadro aggiornato\, puntuale e organico della Giurisprudenza in materia di gestione della sicurezza in cantiere\, che è in continua evoluzione.\nL’obiettivo didattico del corso è rappresentato da un lato dalla conoscenza dei criteri che vengono applicati dalle Corti – e in particolare dalla Corte di Legittimità – nel valutare le posizioni di garanzia relative alle figure di cantiere\, prese in esame una ad una nel dettaglio\, e dall’altro dall’acquisizione degli elementi – desumibili dalla Giurisprudenza – che delineano e permettono di ricostruire\, letti da un punto di vista prevenzionale\, le caratteristiche e le modalità che costituiscono una “buona gestione del cantiere” sotto il profilo della salute e sicurezza dei lavoratori operanti in cantiere.\nAlla luce di tale contesto e delle finalità suindicate\, in occasione dell’incontro verranno prese in esame le più recenti e interessanti pronunce giurisprudenziali relative alla gestione della sicurezza e salute in cantiere\, mediante una modalità interattiva che prevede 2 lavori di gruppo svolti secondo il metodo didattico del cooperative learning. \nDestinatari\nCommittenti\, Responsabili dei Lavori\, Coordinatori di Cantiere\, RSPP\, ASPP\, Datori di lavoro\, Dirigenti\, Consulenti ed altre figure operanti in cantiere e/o con responsabilità di sicurezza e salute  \n Il corso comporta il riconoscimento di n. 2 CFP validi per l’aggiornamento della competenza professionale degli Architetti e n. 6 per gli Ingegneri ai sensi del DPR 137/2012  \nProgramma \nPrima sessione:•Le figure del cantiere: inquadramento normativo\n•La posizione di garanzia del Committente quale “perno” della sicurezza del cantiere: orientamenti giurisprudenziali\n•La posizione di garanzia – a titolo derivativo – del Responsabile dei Lavori: orientamenti giurisprudenziali.\n•La natura dell’incarico conferito al Responsabile dei Lavori secondo le sentenze\n•L’impresa affidataria (datore di lavoro/dirigenti) nella normativa e nella giurisprudenza della Cassazione\n•L’impresa esecutrice (datore di lavoro/dirigenti) nella normativa e nella giurisprudenza della Cassazione\n•Responsabilità dell’appaltatore e del subappaltatore secondo la Giurisprudenza della Cassazione\n•Esercitazione (lavoro di gruppo secondo il metodo del cooperative learning): Analisi approfondita di sentenze sui soggetti su indicati \nDomande\, confronto e dibattito \nSeconda sessione:\n•La posizione di garanzia del Coordinatore per la Progettazione: orientamenti giurisprudenziali\n•La posizione di garanzia del Coordinatore per l’Esecuzione: orientamenti giurisprudenziali.\n•Il CSE e la “vigilanza” secondo la giurisprudenza\n•Il CSE\, la segnalazione e la sospensione dei lavori secondo la giurisprudenza\n•Sentenze sul Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)\n•Sentenze sul Piano Operativo di Sicurezza (POS)\n•La posizione di garanzia del Capo Cantiere e del Capo Squadra: esempi di sentenze\n•Il Direttore dei Lavori e la posizione di garanzia “eventuale” in caso di ingerenza o ruoli di fatto\n•Sentenze sulla gestione della sicurezza in cantiere\n•Esercitazione (lavoro di gruppo secondo il metodo del cooperative learning): Analisi approfondita di sentenze sui soggetti su indicati \nDomande\, confronto e dibattito \nVerifica finale dell’apprendimento  \nDate\, orario e sede\n30 ottobre 2015 – Orario: 9.00-13.00 /14.00-18.00\nUnione Industriali Savona – Via Gramsci n. 10 – Savona \nRelatore\nDott.ssa Anna GUARDAVILLA – Giurista esperta in materia di salute e sicurezza sul lavoro \nQuota di partecipazione\nEuro 150\,00 + IVA (22%) per le aziende associate all’Unione Industriali di Savona\nEuro 190\,00 + IVA (22%) per le aziende non associate all’Unione Industriali di Savona \nLa quota è da intendersi al netto delle spese accessorie (bolli\, bonifico bancario\, ecc.) \nLa quota di adesione dovrà essere versata entro la data di inizio del corso. \nIl pagamento potrà essere effettuato a mezzo:\n•assegno circolare e/o bancario intestato a Centroservizi S.r.l. – Savona\n•bonifico bancario su c/c n° 000000534680 intestato a Centroservizi S.r.l. presso Ca.Ri.Sa. – Ag. 1 Porto – CAB: 10601 – ABI: 06310 – CIN: B – IBAN: IT84B0631010601000000534680 BIC: CRSVIT2S101. Tale conto corrente deve essere inteso quale quello dedicato ai sensi dell’art.3 della L.n.136/2010 \nLa quota comprende la partecipazione al corso e il materiale didattico.
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