L’11 marzo oltre quaranta alunni delle classi 2A e 2B dell’Istituto comprensivo Albenga II (Leca d’Albenga) hanno scoperto le attività di Reefer Terminal, nell’ambito di Fabbriche Aperte© 2026.
Il Reefer Terminal è nato nel 1981 e allora era grande come un campo da calcio. Oggi occupa 200.000 m², cioè più di 30 campi da calcio. Qui arrivano navi cariche di frutta da tutto il mondo: soprattutto banane e ananas dal Centro America, ma anche kiwi, mele, pere, agrumi e avocado da Sud America, Sud Africa e Nuova Zelanda. Per mantenere la frutta fresca, il terminal ha 14 celle frigorifere che possono andare da -2°C (più freddo di un freezer) a +14°C (come il frigorifero di casa). Oltre alla frutta, il Reefer Terminal può accogliere anche contenitori dry, per merci che non hanno bisogno di temperatura controllata, e project cargo, cioè carichi speciali come macchinari molto grandi.
Per la movimentazione dei contenitori dalla nave alla banchina e viceversa, ma anche per spostarli all’interno dei terminal vengono utilizzati diverse gru e mezzi:
Il terminal conta tre banchine: una principale lunga 470 metri per contenitori e frutta, una dedicata solo ai prodotti ortofrutticoli e una per le navi che trasportano auto e camion. Qui lavorano centinaia di persone con mestieri diversi: gruisti, carrellisti, magazzinieri e addetti alla documentazione. Ogni anno il Reefer Terminal può movimentare 250.000 container e 600.000 tonnellate di frutta. È il più importante porto per la frutta di tutto il Mediterraneo.